Su e giù lungo il crinale: dal Santuario di Montallegro a Sant’Agostino passando per la Crocetta, San Quirico e la Madonna Nera

Questo itinerario è suggerito da Matteo, appassionato di trekking e mountain bike. Matteo lo ha percorso qualche giorno fa orientandosi con OsmAnd, app il cui gps consente di navigare con guida vocale anche se ci si sposta a piedi o in bicicletta.

È un percorso un po’ lungo – ha impiegato circa tre ore a passo spedito – ma ne vale la pena per gli scorci paesaggistici che offre.

Si parte da Rapallo, in via Don Minzoni: da qui inizia la Mulattiera per Montallegro (XVII secolo, a cui abbiamo già dedicato un articolo (Il percorso più noto a Rapallo tra storia, tradizione e natura: la salita al Santuario di Montallegro lungo la storica Mulattiera). Eventualmente, per ridurre in parte il tragitto, si può imboccare lo storico sentiero all’altezza della chiesetta di San Bartolomeo nel Sestiere Borzoli oppure, più avanti, in località Pellegrino, entrambe raggiungibili con la strada carrabile.

Matteo percorre la mulattiera: un passo dopo l’altro sul “risseu” (l’acciottolato) tra lecci, castagni, profumi della macchia mediterranea. Oltrepassa la stazione d’arrivo della Funivia Rapallo-Montallegro, unica in Liguria, con le sue inconfondibili cabine azzurre;

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La stazione d’arrivo della Funivia

entra nel viale affiancato da splendidi lecci, ed ecco svettare il bianco Santuario di N.S. di Montallegro. Uno scatto – immancabile – al panorama, un sorso d’acqua alla fontana alla sinistra del Santuario, poi via lungo l’itinerario che parte alle spalle dell’edificio religioso, svoltando a sinistra, direzione Passo della Crocetta.

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La svolta a sinistra del Santuario di Montallegro

 

Prosegue il cammino; nel primo tratto il sentiero avanza nel bosco, spiragli di sole fanno capolino tra la fitta vegetazione. Poi, arriva a un bivio: da un lato, l’indicazione per il Monte Pegge, dove sorge il Rifugio Margherita; dall’altro lato, il sentiero che porta al Pian dei Merli. Il segnavia è un rombo rosso pieno. Matteo, seguendo anche le indicazioni di OsmAnd, imbocca la seconda direzione (che poi è l’unica che procede in piano, verso la parte più occidentale del crinale).

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A questo punto il sentiero si amplia e fende i prati punteggiati da fiori di campo.

Poi, torna a restringersi: foglie di castagni ed arbusti incorniciano il golfo di Rapallo in squarci panoramici da cartolina.

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Si avanza in direzione del Pian dei Merli (o Passo di San Quirico di Assereto, una delle frazioni collinari di Rapallo). Lungo il sentiero si incontra una fontana, detta “U cucciottu de San Martin” in dialetto genovese. Siamo ad un’altezza di 549 metri e a circa un’ora di cammino dal Santuario di Montallegro: da qui, inizia la discesa a valle, contrassegnata da un cerchio vuoto barrato.   

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Pian dei Merli

 Si incontrano le prime abitazioni, poi ecco una chiesetta fare capolino tra le foglie argentee degli ulivi, al termine di un vialetto lastricato e ben conservato: è la cappella della Madonna Nera, intitolata a N.S. di Andacollo (particolarmente venerata in Cile, dove è presente un’importante comunità di emigrati rapallesi e loro discendenti) ed eretta nel 1950. 

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La chiesetta della Madonna Nera

 

 

Ci siamo quasi. Si procede in direzione est oltrepassando il viadotto autostradale, percorrendo le creuze (mulattiere, in dialetto genovese).

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Panorama dal crinale ovest

 

 

Ed ecco un’altra cappelletta, anch’essa bianca, nel cuore della collina di Cerisola (uno dei Sestieri di Rapallo): è la chiesa di Sant’Agostino.

 

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La chiesetta di S. Agostino in Cerisola

Si imbocca il sentiero a sinistra della chiesa, tra le case del nucleo abitativo che si stringe attorno all’edificio religioso. Qualche scalinata, poi ecco la strada carrabile (via Bolzano) che corre dietro alla stazione ferroviaria di Rapallo. Matteo è arrivato al termine dell’ “anello”, soddisfatto della lunga camminata.

Arrivederci al prossimo percorso!

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