Itinerari – Quando il panorama è da cartolina: da Rapallo a Sant’Ambrogio di Zoagli e ritorno

Oggi Rapallo Outdoor vi accompagna lungo un percorso non particolarmente lungo né impegnativo, ma ricco di spunti paesaggistici: da Rapallo a S. Ambrogio di Zoagli e ritorno. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora camminando con calma e godendosi ogni particolare che il tragitto offre, su tutti la vista mozzafiato sul golfo di Rapallo e sul promontorio di Portofino. Una bella passeggiata adatta a tutti, grandi e piccini.

Io (Silvia) l’ho percorsa partendo dal centro di Rapallo e precisamente dal lungomare antistante l’Antico Castello sul Mare, simbolo della città. Da qui, ho proseguito in direzione est fino ad arrivare ai giardini Ezra Pound (detti “delle Rane”) e andando avanti in via Avenaggi, fino all’ingresso del Parco Casale, “polmone verde” nella parte orientale del territorio rapallese.

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Il Parco Casale

Si entra nel parco, costeggiando le pittoresche villa Porticciolo e villa Tigullio (sede della Biblioteca Internazionale “Città di Rapallo” e del “Museo del Merletto”) e la chiesetta di San Rocco, affacciata sul parco da un lato e sulla via Aurelia Orientale dall’altro. Si sbocca dall’ingresso orientale del Parco Casale, ed eccoci all’incrocio tra la via Aurelia e via Pietrafraccia. Imbocchiamo quest’ultima che corre parallela al rio Carcara. Arrivati all’altezza di un ponticello, notiamo il cartello direzionale per S. Ambrogio, accompagnato dal segnavia: un rombo rosso.

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Il segnavia sul ponte 

Svoltiamo quindi sulla sinistra e ci troviamo a percorrere una scalinata, Salita S. Ambrogio. Si sale per un po’, fino ad arrivare ad un tratto più pianeggiante. Alla nostra destra, un muro avviluppato dall’edera che ci riporta ai versi di montaliana memoria, quel “rovente muro d’orto” sotto il sole di mezzogiorno che ritroviamo in tanti paesaggi tipici della Riviera ligure. Al di là del muro, squarci di visuale che si perdono fino a San Michele di Pagana, splendida frazione rapallese affacciata sul mare.

 

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Il muro e, sullo sfondo, San Michele di Pagana

 

Avanziamo, il sentiero diventa lastricato e corre tra villette suggestive che sonnecchiano nella pace di un sabato di primavera. Arriviamo ad una svolta, giriamo a sinistra, sempre seguendo il segnavia rombo rosso. Si cammina lungo la creuza che si arrampica tra gli ulivi, con le villette nei colori pastello che fanno capolino qui e là. 

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Il sentiero corre in piano e sbuca in uno slargo carrabile. Ritroviamo il rombo rosso ancora sulla sinistra, avanziamo lungo la pedonale finché non ci troviamo di fronte ad una scalinata: saliamo, ed ecco di fronte a noi la chiesa di S. Ambrogio di Zoagli. Pausa d’obbligo, un sorso d’acqua alla fontanella, poi via con gli scatti al panorama mozzafiato che si ammira dal piazzale: non a caso, la chiesa di Sant’Ambrogio è una delle più gettonate dagli sposi!

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La facciata della chiesa di S. Ambrogio

 

 

Si rientra a Rapallo percorrendo a ritroso lo stesso itinerario. Volendo – come ho fatto io – in prossimità dello slargo carrabile citato poco fa prima dell’ultima deviazione sulla sinistra, si svolta invece a destra e si procede lungo via Linare, un tragitto che regala una vista ampia e meravigliosa sul golfo, fino al promontorio di Portofino. Si avanza per un breve tratto in via Cornice Sant’Ambrogio, dopodiché si svolta in via Liggia, strada carrabile, percorrendone un tratto in salita fino ad arrivare all’inizio della scalinata che porta alla chiesa di S. Ambrogio.  

 

Arrivederci al prossimo itinerario!

 

 

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