#RapalloOutdoorTour: nel Parco di Portofino per un “percorso olfattivo”

“Il bello chiama il bello”, dice un detto. Questo capitolo del nostro racconto cambia ambientazione, pur se di pochi chilometri. Dalle bellezze della rete sentieristica di Rapallo, sorvoliamo il territorio con la fantasia: ecco la collina di Costaguta, la frazione di San Michele di Pagana laggiù, con le coloratissime case in stile genovese che si affacciano sulla baia. E poi Santa Margherita Ligure incastonata tra le colline e il mare scintillante, fino ad arrivare al monte di Portofino, all’interno dello splendido Parco Naturale Regionale. Approdiamo a Portofino Vetta: qui ci aspetta Matteo, anche questa volta nostra “guida virtuale” in un percorso che chiameremo “olfattivo”: non particolarmente scenografico dal punto di vista degli scorci panoramici, ma coinvolgente per l’intensità dei profumi che si incontreranno nel tragitto, soprattutto in una parte di esso. La durata dell’itinerario (ad anello) è di circa un’ora procedendo con camminata veloce, un’ora e mezza passeggiando con calma, gustandosi ogni tratto del percorso.

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Mappa tratta dal sito internet www.parcoportofino.it

Partiamo. Da Portofino Vetta si scende in località Gaixella, e da qui a Pietre Strette. Poco dopo si incontra un bivio: da un lato, l’indicatore segnala la direzione per località Felciara, dall’altro per Crocetta. Matteo devia verso Felciara.

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Panorama tra Pietre Strette e Felciara 

 

Uno scatto d’obbligo ad uno scorcio panoramico, i colori pastello del cielo che si fondono con il blu del mare e il verde del promontorio. Arrivati in località Felciara, ecco un altro bivio: a destra si va verso località Ghidelli, a sinistra a Bocche. Scendiamo a Ghidelli, la vegetazione ci avvolge come in un abbraccio, la luce filtra creando giochi di ombre tra le foglie.

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Crocevia in località Ghidelli

Eccoci a Ghidelli: leggiamo l’indicatore e svoltiamo a sinistra, direzione Crocetta. Inizia un tratto in salita. Un profumo intenso penetra nelle narici: è la robinia pseudoacacia, che in questo periodo – tra maggio e giugno – fiorisce, i grappoli di fiori color crema che punteggiano il cielo azzurro e inebriano l’aria con il loro profumo delicato, fruttato, dolce come miele. Esperienza olfattiva davvero particolare, lo è altrettanto il colpo d’occhio visivo, che Matteo immortala in alcuni scatti fotografici.

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Robinia in fiore

Riprende il cammino in direzione Portofino Vetta, il sito di partenza. Arriviamo in località Bocche, ci si ristora alla fontanella di acqua potabile. Da Bocche, svoltiamo a sinistra in direzione Felciara, il sentiero che attraversa un prato di rigogliose felci (la località Felciara deve il suo nome proprio alla presenza di queste piante). 

 

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Prato di felci in località Felciara

 

Proseguiamo sul sentiero che porta a Pietre Strette, e da qui a ritroso ritorniamo a località Gaixella seguendo infine la direzione per Portofino Vetta. Camminiamo per qualche minuto nel tragitto che corre all’ombra dei castagni. Poi, sulla sinistra, ecco la scalinata che conduce al parcheggio del Portofino Kulm. Siamo arrivati.

 

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Località Pietre Strette

 

Arrivederci al prossimo itinerario!

 

 

 

 

 

 

 

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