Itinerario: da Saltincielo (San Michele di Pagana, Rapallo) a San Lorenzo della Costa (Santa Margherita Ligure) tra natura, arte e storia.

Questo è il racconto di un itinerario breve, poco faticoso, di sicuro interesse per gli amanti di fotografia – che potranno immortalare splendidi scorci paesaggistici –

È il percorso collinare che collega Rapallo  (frazione di San Michele di Pagana) a Santa Margherita Ligure (frazione di San Lorenzo della Costa). Partiamo da località Saltincielo, precisamente dal parcheggio attiguo a Via Aurelia di Ponente. Oltrepassiamo il cavalcavia pedonale e imbocchiamo il sentiero che muove sulla sinistra. Avanziamo lungo la pedonale pietrosa, costeggiata da muri e ringhiere che delimitano i giardini delle splendide villette che sorgono nella parte collinare di San Michele di Pagana. Sulla sinistra, primo scorcio panoramico: un maestoso pino marittimo cattura lo sguardo che poi si perde laggiù, sulle imbarcazioni ancorate nel porto di Santa Margherita Ligure e sulla punta del promontorio di Portofino. Avanziamo ancora lungo il sentiero delimitato dai muretti a secco: termina la breva salita, la vista si apre su uno splendido panorama che abbraccia il promontorio di Portofino, le ville in località Poggetto e la costa del Tigullio Orientale, la vista che si perde fino a punta Manara, a Sestri Levante.

Proseguiamo lungo la direttrice imboccata precedentemente. Il sentiero muove tra le “fasce” (i tipici terrazzamenti liguri) rigogliose di ulivi. Proseguiamo, il sentiero confluisce in una strada carrabile che si addentra nel verde della collina, sul crinale. Sulla destra, incontriamo il sentiero che scende alla chiesetta dei Santi Gervasio e Protasio, immersa nella collina di Costaguta. Non lo imbocchiamo, procediamo in direzione sud-ovest. La vegetazione si apre lasciando che il nostro sguardo si posi sulla valle del torrente Boate e, alle sue spalle, le colline che abbracciano Rapallo e si rincorrono fino alla val Fontanabuona.

Avanziamo lungo un tratto pianeggiante. I merli in cima a una torretta fanno capolino tra le foglie l’ulivo. Il sapore è quello d’altri tempi: siamo di fronte all’antica Villa Torre, che ci riporta ad un’epoca medievale fatta di castelli e castelletti, torri, epigrafi delle casate e delle famiglie nobiliari affissi sopra al portone d’ingresso.

Andiamo avanti sempre in direzione sud-ovest, lungo la stradina carrabile. Sulla sinistra, lo splendido colpo d’occhio degli orti circondati dagli ulivi con il mare blu che scintilla sullo sfondo. Il percorso procede ora in discesa. Altro tuffo nel passato: nella storia, nell’arte, nella cultura: ecco Torre San Gioacchino, antico edificio ecclesiastico e, successivamente, colonia estiva per religiose, che oggi ospita un noto agriturismo.  La cappella, ancora esistente fu voluta nel 1613 dal padre somasco Andrea Contardo, che la dedicò ai Santi Anna e Gioacchino, ed è decorata con pregevoli stucchi e di un dipinto di Giovanni Battista Paggi.

Scendiamo ancora, incontriamo una cappelletta votiva bianca, crocevia di alcuni sentieri. Da qui si raggiunge la via Aurelia di Ponente. Siamo arrivati nella frazione sammargheritese di San Lorenzo della Costa. Per chi è appassionato di arte e cultura, procedendo lungo la via Aurelia per poche centinaia di metri in direzione Genova si raggiunge la chiesa parrocchiale di San Lorenzo della Costa: all’interno l’edificio religioso conserva molte opere d’arte, su tutte il “Trittico di Sant’Andrea”, capolavoro dell’arte fiamminga datato 1499, e il “Martirio di San Lorenzo”, attribuito all’artista genovese Luca Cambiaso.

Sotto, una carrellata di immagini scattate lungo il percorso.

Arrivederci al prossimo itinerario! 

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *