Itinerario: da Ruta di Camogli al Santuario di N.S di Caravaggio

La parte più emozionante dell’itinerario che stiamo per descrivervi è a metà del tragitto: quando, sbucati dalla boscaglia, ci si trova di fronte ad una radura fiorita. Da un lato del crinale, la vista si apre sul Golfo Paradiso: Recco e le sue frazioni, l’entroterra con le abitazioni di Avegno e Uscio che si arrampicano fino al colle Caprile, e più lontano ancora Genova e le antenne sul monte Fasce che si stagliano nell’azzurro del cielo. Sul versante opposto, il Golfo del Tigullio: Rapallo affacciata sul mare, uno spicchio del promontorio di Portofino, e più ad est Zoagli, Chiavari, Lavagna, finché la vista non si perde a Sestri Levante e al promontorio che sonnecchia avvolto dalla foschia di una calda giornata di primavera.

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Panorama sul Golfo Paradiso

Si rimane senza fiato. Ed è il motivo per cui vale la pena percorrere il tragitto che oggi vi proponiamo: il sentiero che va dalla Chiesa Millenaria di Ruta di Camogli al Santuario di N.S. di Caravaggio sul monte Orsena, sulle alture di Rapallo. E’ un tratto della “Via del Mare”: una delle vie di comunicazione che, in un tempo lontano, venivano percorse a dorso di mulo da mercanti, pellegrini, pastori, contadini e migranti.

 

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La Chiesa Millenaria di Ruta di Camogli

Eccoci dunque al punto di partenza, la Chiesa Millenaria di Ruta di Camogli: uno splendido edificio romanico del XIII secolo che sorge sulla strada carrabile che, da San Martino di Noceto (frazione di Rapallo) sale a Ruta, nel territorio di Camogli. La tradizione ritiene che la chiesa sia stata eretta prima dell’anno Mille: ecco perchè l’edificio è noto come “Chiesa Millenaria”. Di fronte alla chiesa, diversi cartelli indicano l’inizio del sentiero, denominato “Via Caravaggio”. Lo imbocchiamo seguendo il segnavia: due cerchi rossi.

 

Si inizia a salire, avvolti nei colori e nei profumi della macchia mediterranea: pini, lecci, e il giallo intenso della ginestra che, a maggio e giugno, fiorisce in tutto il suo splendore. Arriviamo al primo punto in cui la vegetazione si dirada e ci si ritrova in una cornice da fiaba, con il sentiero che solca il prato verde punteggiato di margherite e fiori colorati.

 

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Radura in fiore sul versante rapallese del crinale

Proseguiamo, il silenzio ci avvolge. Qui, in questa pace, soleva trovare ispirazione il grande filosofo Friedrich Nietzsche, che soggiornò a Ruta di Camogli alla fine dell’Ottocento (nonché a Rapallo, nel 1882, dove compose la prima parte de “Così parlò Zarathustra”). Ancora avanti, ci troviamo sul crinale descritto all’inizio del racconto. Il panorama è mozzafiato, le foto sono d’obbligo.

Il sentiero segnalato prosegue tra le fronde dei castagni e poi lungo la radura, in falsopiano, in direzione monte Orsena (quota 615 metri) dove sorge il bianco Santuario di N.S. di Caravaggio. Noi, però, consigliamo una tappa intermedia: la vetta del monte Ampola (quota 580 metri): per raggiungerla, si imbocca un tracciato più stretto compiendo una deviazione a sinistra rispetto al tragitto tradizionale. E’ il 3 giugno, la vegetazione è rigogliosa e invade in parte il piccolo sentiero, che però riusciamo a percorrere senza grosse difficoltà (a parte un po’ di fiatone, ma quello è un altro discorso!). Eccoci sulla cima del monte Ampola, dove svetta una piattaforma. Anche da qui, la vista sulle vallate è impagabile.

Ci siamo quasi. Abbiamo allungato un po’ il tragitto, ma ne è valsa la pena. Attraversiamo un altro tratto in falsopiano, dove incontriamo un’area pic-nic con tavolo e panche e alcuni piccoli rifugi costruiti con legname e arbusti. Camminiamo ancora per pochi minuti, ed eccoci alla deviazione per il Santuario di Caravaggio.

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Il sentiero che sale al Santuario di Caravaggio

Voltiamo a destra, proseguiamo in piano. Dopo qualche minuto, di fronte a noi si apre una piattaforma di atterraggio per elicotteri: è il punto in cui atterra il mezzo che, per tradizione, il 1° maggio, trasporta i pellegrini fino al Santuario. Sulla sinistra, inizia una scalinata: l’ultimo sforzo prima di arrivare sul piazzale del bianco edificio religioso. Descrivere il panorama? Inutile: parlano le immagini!

 

Panorama da Caravaggio

Panorama dal piazzale del Santuario di N.S. di Caravaggio: a sinistra il Golfo del Tigullio, a destra il Golfo Paradiso

Durante il percorso abbiamo girato il nostro primo video: se vi va di vederlo, ecco il link! #RapalloOutdoorLive: da Ruta di Camogli al Santuario di Caravaggio

Qui, invece, potete trovare qualche informazione in più sul Santuario di Caravaggio: Il Santuario di N.S. di Caravaggio

 

Arrivederci al prossimo itinerario!

 

Matteo

Thomas

Silvia

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Una risposta

  1. Settembre 3, 2018

    […] dell’antica Via del Sale,  itinerario che vi abbiamo raccontato qualche tempo fa (link:   Da Ruta a Caravaggio ). Dal Santuario sul monte Orsena (vegetazione e condizioni del sentiero permettendo) si scende […]

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