Dalle Batterie a San Fruttuoso tra scorci da sogno: l’escursione di Andrea e Gino sul Monte di Portofino

Schermata 2018-05-19 alle 10.30.56

Mercoledì 29 agosto io e il mio compagno di viaggio Gino abbiamo fatto una bella escursione sul monte di Portofino. Parcheggiata la macchina nel parcheggio sotto il Kulm ci siamo addentrati nei sentieri del parco. Come prima tappa siamo saliti al Semaforo Vecchio: qui si trova un punto panoramico con una vista mozzafiato sul golfo Paradiso e Tigullio. Successivamente siamo scesi in località Toca per poi raggiungere le Batterie: il sentiero a scendere dal Semaforo Vecchio, in alcuni tratti, è ripido e disconnesso ma percorribile con un po’ di attenzione. Dopo una sosta veloce alle Batterie si parte direzione San Fruttuoso, appena imbocchiamo il sentiero contrassegnato con due pallini rossi, un grosso tabellone ben messo in evidenza segnala fin da subito la complessità del tragitto e la necessità di percorrerlo solo se debitamente equipaggiati e ben allenati. Incontriamo subito il primo tratto attrezzato con catene con un leggero punto strapiombante verso il mare ma percorribile senza grossi patemi; unica nota, le pietre presenti sulle tratte attrezzate sono molto lisce e alquanto scivolose, pertanto il percorso è da evitare sicuramente in caso di pioggia.

Si prosegue abbastanza in piano per poi cominciare a scendere di quota verso Cala dell’Oro, con ancora un paio di tratti attrezzati con catene da superare; neanche a dirlo, si attraversano luoghi unici ed incontaminati con un panorama da togliere il fiato. Ora inizia la salita da cala dell’Oro direzione San Fruttuoso. Il primo tratto si percorre sotto il sole, poi ci si addentra nell’ombra e la vegetazione si fa sempre più fitta arrivando sul crinale che ci porta a San Fruttuoso. Fortunatamente recuperiamo lo sforzo abbastanza intenso della salita perché ora il sentiero è tutto in discesa anche se non proprio agevole. Arriviamo a San Fruttuoso scendendo per il sentiero e dopo tanto silenzio si comincia a sentire il vociferare delle persone presenti nel piccolo borgo e si intravede fra gli alberi il colore blu intenso del mare che bagna la piccola baia. Anche qui, prima di arrivare quasi a livello del mare, troviamo lo stesso cartello visto alle batterie con le indicazioni per affrontare al meglio il sentiero (dove peraltro, in alcuni passaggi, non c’è copertura telefonica).

Ecco, ci siamo: velocissima visita all’interno della chiesa posta nel retro dell’abbazia e poi di nuovo in cammino verso Base 0, il sentiero nel primo tratto sale molto ripidamente per poi attenuarsi leggermente ma si procede sempre in salita; a base 0 si trova un altro punto panoramico che si affaccia sul mare aperto. Ripartiamo direzione Pietre Strette, lasciamo il sentiero sulla destra che in piano va verso Portofino per imboccare sulla sinistra il sentiero in salita contrassegnato con triangolo rosso. Attraversiamo località Ghidelli: da qui la salita comincia ad attenuarsi per poi arrivare in località Felciara, dove il sentiero si fa più largo e pianeggiante per arrivare a Pietre Strette (da lì proseguiamo sempre su un bel sentiero abbastanza pianeggiante, molto ampio e frequentato da altri escursionisti considerato che Pietre Strette è un po’ il crocevia di tutto il promontorio di Portofino), che ci riporta al parcheggio del Kulm da dove siamo partiti questa mattina.

Andrea e Gino

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *