Tra i colori della Bimare: da Sestri Levante a Riva Trigoso via Punta Manara

Le case colorate che si stringono alle due insenature (la Baia delle Favole da un lato, la Baia del Silenzio dall’altro) in un abbraccio, con il cielo e il mare blu a fare da perfetta cornice. Sestri Levante si presenta così, al primo punto panoramico che si incontra percorrendo la scalinata rosso mattone di Salita alla Mandrella, lungo l’itinerario che conduce a Riva Trigoso (frazione di Sestri Levante).

Panorama di Sestri Levante

E’ una bella giornata di fine agosto di qualche anno fa, l’ideale per il trekking, e al punto di partenza dell’escursione siamo in tre: io, Matte e il nostro adorato cagnolino Stanis, un adorabile (e presunto) incrocio tra un Hovawart e un orsetto Duracell: instancabile. Stanis, in realtà, è praticamente il nostro personal trainer: appena ha la possibilità di camminare lungo i sentieri, inizia a trainarci tipo cane da slitta. Solo che, nel caso specifico, la slitta è, a turno, uno di noi due. Va da sé che i tempi di percorrenza sono sempre parecchio ridotti rispetto alle normali tabelle di marcia. Peccato che, a fine escursione, lui sia ancora fresco come una rosa, mentre noi abbiamo le allucinazioni stile Fantozzi durante la partita Scapoli-Ammogliati.

Divagazioni a parte, eccoci percorrere via XXV Aprile, il caruggio (tipica via dei centri storici liguri, in dialetto locale) principale di Sestri Levante, su cui si affacciano le palazzine in stile genovese in un colpo d’occhio davvero pittoresco.

Via XXV Aprile

Dopo aver percorso all’incirca la metà della via (provenendo dalla stazione ferroviaria), incontriamo una deviazione sulla sinistra da cui parte un vicolo sovrastato da un arco: è vico del Bottone e la cartellonistica indica che da quel punto parte l’itinerario che conduce a punta Manara. Imbocchiamo il vicolo e, dopo una svolta sulla sinistra, ci inseriamo in Salita alla Mandrella e iniziamo a seguire il segnavia: due quadrati rossi pieni. Seguiamo il sentiero lastricato rosso mattone cercando di tenere, a fatica, il ritmo implacabile di Stanis.

Salita alla Mandrella


Voltandosi, si aprono davanti agli occhi i primi scorci di panorama.

Matteo e Stanis!

Si prosegue, la strada lastricata diventa sentiero. Alcuni tratti all’inizio risultano leggermente impegnativi, il fondo roccioso forma delle sorte di gradoni che Stanis supera a balzelli mentre noi preghiamo di non inciampare e volare a faccia in giù nel tentativo di tenere il suo passo (vi chiederete il perché non sia lui a tenere il nostro, ma la risposta è: ci abbiamo tentato, poi abbiamo gettato mestamente la spugna). Si cammina fendendo la macchia mediterranea, protetti dalle fronde dei pini tra cui luccica la distesa marina. I punti panoramici ci regalano immagini da cartolina.

Panorama di Sestri Levante e del Tigullio sullo sfondo

Arrivati in località Colla Mandrella (113m) incontriamo un bivio e ci dirigiamo sulla destra. Avanziamo ancora tra i colori della vegetazione mediterranea e arriviamo al bivacco Manara, detto anche “spianata del telegrafo”. Qui, nei pressi di un’antica torre diroccata che un tempo serviva da punto di avvistamento (fu sede del telegrafo ottico), ci fermiamo per una sosta. Stanis si sdraia all’ombra in uno dei suoi rari momenti di riposo, noi ne approfittiamo per qualche scatto al mare verde smeraldo che scintilla diversi metri più sotto. In quell’occasione siamo tornati nel centro di Sestri Levante percorrendo il tragitto a ritroso e impiegando, in totale, circa un’ora e mezza.

Più di recente abbiamo invece percorso l’itinerario da Sestri Levante a Riva Trigoso, che poi altro non è se non la prosecuzione del percorso che porta a punta Manara. Dalla torre d’ avvistamento si torna indietro per un brevissimo tratto per poi imboccare, sulla destra, il sentiero che scende a Riva Trigoso: la discesa è a tratti un po’ ripida e nei mesi più caldi è consigliabile avere con sé una buona riserva d’acqua.

Gruppetti di case (località Ginestra) ci segnalano che il percorso è quasi ultimato. Una scalinata tra le villette ci conduce a Riva Ponente.

E a questo punto, se la stagione è quella giusta… Il consiglio è quello di portarsi il costume per un bel bagno!

La spiaggia di Riva Ponente

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2 risposte

  1. maxilpoeta ha detto:

    ho percorso più volte anch’io questo bellissimo sentiero, non nei mesi estivi però, a mio avviso troppo caldi. L’ideale sono i mesi primaverili, fino a maggio.
    Bel reportage, ottime foto. ?

    • rapallooutdoor ha detto:

      Grazie mille!! Sì l’ideale sarebbe percorrerlo in primavera o a settembre. Noi siamo andati la prima volta a fine agosto (non era una giornata particolarmente calda), la seconda volta invece nel periodo di Pasqua.

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