Escursioni da brivido a Rapallo e Santa Margherita!

Avete mai visto il film “The Blair Witch Project”? Quella pacchianata anni ’90 che si è poi rivelata una grande mossa mediatica e poco altro? Io, in realtà, no. Amo i film horror quanto la sabbia nel costume d’estate, le poche volte che ho avuto la sfortuna di vederne uno, o non ho dormito, oppure ho trasformato la casa nel Pacha di Ibiza per eccesso di luci accese in contemporanea onde evitare di camminare nelle stanze al buio.

Insomma: ho lasciato ad altri la piacevole incombenza di scoprire il mistero della Strega di Blair anche se, diciamocelo, le leggende che parlano di fantasmi, streghe, maghi e affini hanno sempre il loro fascino. Soprattutto quando le storie sono ambientate proprio sotto casa, in luoghi effettivamente ricchi di mistero che si possono raggiungere durante un’escursione, abbinando il piacere del camminare alla curiosità di visitare posti un po’ magici.

Le urla nella notte a Valle Christi

A Rapallo il luogo avvolto nel mistero per eccellenza è il monastero di Valle Christi, nella frazione di San Massimo, immerso nel verde del campo da golf. Di giorno, le rovine dell’antico monastero cistercense sonnecchiano quiete, la luce che filtra tra le pareti in stile gotico e il verde che avvolge il sito storico richiamano un po’ l’atmosfera della brughiera. La luce del giorno ha un che di rassicurante, nonostante avvicinarsi all’antico convento avvolto nel silenzio provochi una certa inquietudine. Che è niente in confronto all’avvicinarsi a Valle Christi nella penombra, oppure quando il sole è tramontato, magari durante una corsa. Soprattutto per chi conosce la leggenda che qui è ambientata. Quando ancora era in auge, nel lontano medioevo, il monastero ospitava alcune suore di clausura. Pare che una di queste si fosse pazzamente innamorata di un pastore che frequentava quelle zone. Una passione che portò la giovane monaca a trasgredire al voto di castità. Rimase incinta. Una grave onta per il convento, che segnò il suo destino e quello della sua creatura: vennero entrambe murate vive. Molti sostengono che nelle notti senza luna un lamento struggente salga dalle antiche pietre e si diffonde nella campagna, tanto da suscitare l’interesse di alcuni ricercatori, che ancora di recente hanno effettuato sopralluoghi a Valle Christi per verificare eventuale attività paranormale. Siete curiosi? Allora, non vi resta che fare una passeggiata nelle vicinanze dei ruderi, magari abbinando la visita all’escursione da Rapallo al Santuario di Caravaggio: il sentiero inizia infatti poco distante, all’imbocco di via San Tomaso, nella vicina frazione di Santa Maria del Campo.

I ruderi del monastero di Valle Christi

La Strega di Rapallo

L’antico ponte nella frazione di San Pietro di Novella

Dalle urla strazianti della suora di clausura alla “strega di Rapallo”. Ci spostiamo nella frazione di San Pietro di Novella. Siamo nel 1630, nel pieno della “Caccia alle streghe”. I documenti raccolti dallo storico Arturo Ferretto riportano le testimonianze del processo a Cattarina: questo, il nome della presunta strega, detta “La Cagna Corsa” per via delle sue origini. Tre uomini la accusavano di aver avvicinato le loro mogli all’interno delle proprie abitazioni con svariate scuse, per poi gettare malefici sui figlioletti, morti pochi giorni dopo la visita della presunta strega. Dichiarazioni frutto della superstizione, che però ai tempi venivano considerate sufficienti per una condanna estrema.

L’inizio dell’itinerario per il monte Bello

La documentazione, infatti, si conclude con una lettera del Senato della Serenissima Repubblica di Genova al Capitano di Rapallo in cui, viste le informazioni inviate da quest’ultimo sulla “Cagna Corsa”, si intimava di “tirare innanzi questa causa terminandola con giustizia”. Da questo punto in poi mancano notizie ufficiali sul destino della strega. Ma l’ultima frase non lascia molto spazio alla fantasia: la pena comminata alle avvelenatrici dallo Statuto criminale allora vigente era il rogo. Non sappiamo se il fantasma di Cattarina si aggiri ancora per le strade e i sentieri di San Pietro, però potete scoprirlo…Magari abbinando alla ricerca il trekking al monte Bello (713 m) che inizia accanto alla chiesa parrocchiale (segnavia: un quadrato rosso vuoto).

Il fantasma di Villa Durazzo a Santa Margherita

La facciata di Villa Durazzo

La Ghostbusters mania vi ha contagiati? E allora via, si cammina da Rapallo in direzione Santa Margherita Ligure fino ad entrare nello splendido parco di Villa Durazzo: qui, nella seicentesca villa che domina il Golfo, ci attende l’ultimo mistero di questa strana escursione nell’occulto. Aguzzate l’udito: non sembra anche a voi di sentire il suono di un pianoforte? Eppure nella Villa non c’è nessuno. Che sia davvero il fantasma di Villa Durazzo? Narra la leggenda che nell’Ottocento un giovane rampollo della famiglia dei principi Centurione (originaria di Castelnuovo Scrivia, che nel 1821 acquistò villa e parco dai Durazzo, potente famiglia genovese originaria dell’Albania) si sia tolto la vita per una follia d’amore. Dopo il gesto estremo iniziarono strani fenomeni. Qualcuno giurava che le luci delle sale del cosiddetto ‘piano nobile’ si accendessero da sole; altri sono convinti ancora oggi che allo scoccare della mezzanotte, quando la villa è chiusa e il parco immerso nel silenzio, si senta suonare il pianoforte della sala della musica. Se siete curiosi, potete provare a svelare il mistero. Se non ci riuscite, potete sempre concedervi una visita alla villa e al Parco per poi salire alla Chiesa di Nozarego e, da qui, addentrarvi negli splendidi percorsi del Parco di Portofino. Magari dopo il tramonto. D’altronde, siete o no amanti del brivido?

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