4 luglio 1549: Dragut e il “sacco” di Rapallo. Ecco l’itinerario “piratesco” che, oggi, ripercorre i luoghi protagonisti dell’evento!

Oggi, 4 luglio, un tuffo nel passato a partire da una foto e da un anniversario particolare…

Protagonista è l’Antico Castello sul Mare, simbolo indiscusso di Rapallo: il classico soggetto da cartolina. Quella che, forse, è meno nota, è la vicenda che ne portato alla sua costruzione. E’ il 4 luglio 1549. Alle prime luci del giorno, ventidue navi turche comparvero all’orizzonte del golfo di Rapallo. Pirati, capitanati dal temibile Alì Thurgud, noto con il nome di Dragut, sbarcano nelle zone delle Saline, della Marina delle Barche e delle Nagge, lungo il litorale cittadino, mettendo “a sacco” il borgo. Alcuni rapallesi, nel tentativo di difendere casa e famiglie, ci rimisero la vita. Altri riuscirono a fuggire sulle colline. Chi sopravvisse, inviò al Senato della Repubblica di Genova la richiesta di veder realizzato un forte a protezione della spiaggia. La richiesta fu accolta. Era il 1550 quando iniziò la costruzione del forte e i lavori vennero ultimati – nonostante le difficoltà economiche – in poco più di un anno. La posizione, alla foce del torrente San Francesco e appoggiato su scogli affioranti, era strategica per proteggere anche l’allora quartiere della Stella, nella zona di via Avenaggi, nella parte est della passeggiata a mare.

Durante il “sacco di Rapallo” ad opera di Dragut, due giovani furono protagonisti di una storia da film. Il ragazzo si chiamava Bartolomeo Maggiocco, aveva 21 anni ed era innamorato di Giulia Giudice, che abitava nelle vicinanze della Porta delle Saline. Al rumore dell’attacco, il giovane e temerario Bartolomeo ebbe solo un pensiero: portare in salvo la sua amata. Si precipitò a casa di Giulia, la caricò sulle spalle e corse in direzione dei monti alle spalle di Rapallo, facendosi largo a colpi di scure contro i pirati che cercavano di fermarlo. Come andò a finire? Bartolomeo riuscì nell’impresa: lui e Giulia si salvarono e dal loro matrimonio nacquero ben 12 figli. A Bartolomeo Maggiocco è stata intitolata una via. 

La leggenda vuole che alla “Cala dell’Oro”, angolo di paradiso nel cuore dell’Area Marina di Portofino, Dragut abbia nascosto in una grotta il tesoro frutto delle razzie perpetrate lungo la costa: secoli dopo, il suo spettro fu visto arrivare di notte per recuperare i forzieri e volatilizzarsi su un vascello fantasma. Un po’ come Jack Sparrow e la sua Perla Nera… ? 

Siete curiosi di scoprire, a 470 anni di distanza, i luoghi che ricordano le scorribande piratesche di Dragut. Partenza da San Michele di Pagana, nel punto panoramico al di sotto della Torre Pagana, altra fortezza edificata a protezione della baia dopo gli attacchi dei pirati. Seguite poi la litoranea fino a raggiungere il centro di Rapallo e la Porta delle Saline, una delle antiche porte d’ingresso al borgo. Da qui, percorrete il lungomare fino a raggiungere l’Antico Castello sul Mare, oggi sede di mostre ed esposizioni di spicco. Ora, attraversate la strada percorrendo via Milite Ignoto e, successivamente, via Maggiocco. Da questo punto, se vi va, potete raggiungere il piazzale della funivia Rapallo – Montallegro, unica in Liguria, e salire fino al Santuario di Montallegro, ammirando così tutto il golfo dall’alto e…immaginando le galee silenziose che, un tempo, solcavano il mare!

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *