Annibale a Rapallo: un percorso tra fantasia e realtà

Annibale e Rapallo, la Seconda Guerra Punica e il Tigullio e un presunto itinerario che ripercorre il cammino del grande condottiero cartaginese. Realtà o fantasia?

Di certo c’è che a Rapallo, camminando in corso Colombo, ci si imbatte in un antico manufatto in pietra, in parte avvolto dalla vegetazione. Un cartello informativo cita così “Ponte di Annibale – Epoca Romana”.

La leggenda…

Il mistero parte proprio da qui: il nome e la datazione attribuiti al ponte. Guardando la storia del territorio e dei Tigulli (stirpe appartenente all’etnia dei Ligures, i più antichi abitatori dell’Europa Occidentale), qualcuno ipotizzò che durante la Seconda Guerra Punica (e qui qualcuno avrà brividi lungo la schiena nel ricordare qualche agghiacciante versione in latino da tradurre, impresa conclusa prendendo a testate il vocabolario), sulla costa della Tigullia (territorio che si estendeva da Portofino a Framura) siano sbarcati rinforzi per le truppe che si sarebbero affrontate nella battaglia della Trebbia (218 a.C.), che vide sfidarsi le legioni romane e quelle cartaginesi guidate proprio da Annibale. 

I dati certi

In realtà, il primo documento in cui si parla del ponte è datato 7 aprile 1049: un atto notarile con cui tale Rainaldo firmò la donazione di alcuni terreni adiacenti al ponte a una chiesa di Genova. Un altro atto in cui si cita il manufatto risale al 1300 ed è forse il più curioso: il ponte, infatti, è indicato come “Pontem de Bolago”, e il Bolago altri non è che l’attuale torrente Boate. Ebbene sì: il corso d’acqua principale di Rapallo, un tempo scorreva al di sotto del “Ponte di Annibale”! Il tratto finale è poi stato deviato per realizzare la strada carrozzabile che collega Rapallo a Santa Margherita. Da quel momento il ponte perse la sua funzione principale – il collegamento con la parte occidentale del Tigullio – e rimase lì, a sonnecchiare osservando prima le carrozze, poi le auto spostarsi lungo la litoranea, con la vegetazione che, a poco a poco, si faceva largo tra le pietre silenziose.
Insomma, diciamocelo: l’ipotesi che sul ponte di corso Colombo sia transitato Annibale, in marcia dalla Spagna, con tanto di elefanti, ha le stesse probabilità dell’esistenza di Mark Caltagirone. Però è bello poterlo immaginare! 

L’itinerario

 Il “Ponte di Annibale” non è transitabile, un cancello ne vieta l’accesso. Gli appassionati di trekking e trail running possono però percorrere il tragitto pedonale che conduceva a San Michele di Pagana e a Santa Margherita Ligure prima che venisse realizzata la litoranea. A destra del ponte (guardando in direzione Santa Margherita) si imbocca Via Ponte Annibale fino alla chiesetta di San Nicola, affacciata su Via Aurelia Ponente. Da qui, prendendo per via San Nicola (un sentiero a sinistra delle chiesetta) si scende a San Michele di Pagana.

Il Ponte di Annibale a Rapallo

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