Turismo outdoor e marketing territoriale: l’esempio virtuoso del comprensorio del Monte Rosa (Valle d’Aosta)

Veduta del Golfo del Tigullio lungo l’itinerario Santa Margherita Ligure – Nozarego

E’ proprio il caso di dirlo: era l’ora! Oggi i Comuni del Levante ligure, da Camogli a Moneglia, per la prima volta, si presentano uniti al TTG Travel Experience, la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale in Italia e per la commercializzazione dell’offerta turistica italiana nel mondo. Lo fanno presentando un progetto di promozione comune e condiviso, al momento improntato sugli eventi benché l’intenzione sia quella di estenderlo a tutte le peculiarità del territorio: mare, tipicità eno-gastronomiche e anche (finalmente!)  la splendida rete sentieristica. Eggià , noi siamo di parte: Rapallo Outdoor è nato un anno e mezzo fa per condividere la nostra passione per il trekking e l’attività outdoor in generale, ma anche per contribuire a far conoscere e valorizzare la rete sentieristica di Rapallo e del Tigullio. 

Il tavolo di lavoro avviato dai Comuni del territorio è senz’altro incoraggiante: un primo, importante passo sulla strada già percorsa da molti territori turistici nel Bel Paese, che rappresentano un punto di riferimento e un incentivo. 

Uno di questi – per quella che è la nostra esperienza, s’intende – è il comprensorio del Monte Rosa, incantevole territorio ai piedi del massiccio montuoso più esteso delle Alpi, in Valle d’Aosta. Quelle che seguono sono alcune delle peculiarità della vallata che abbiamo notato dopo anni di soggiorno estivo a Champoluc, in Val d’Ayas. Al di là delle evidenti differenze ambientali, di conformazione del territorio, di spazi disponibili, forse alcuni degli spunti potrebbero essere applicabili anche nel settore outdoor del Tigullio. Non sarà semplice superare meccanismi e campanilismi radicati da anni. Ma le nuove frontiere del turismo e, soprattutto, il boom del turismo esperienziale e “green”, rendono questo momento storico cruciale per un cambio di mentalità che, ci auguriamo, non si fermi solamente ai buoni propositi. 

La cura del territorio 

Pedonale a Champoluc, Val d’Ayas

In Val d’Ayas (ma il concetto si può estendere a diverse località turistiche di montagna) le parole d’ordine sono cura, decoro, rispetto per l’ambiente. Lungo i sentieri – ma anche nei centri abitati – è difficile trovare cartacce e rifiuti abbandonati a terra, nonostante la notevole frequentazione soprattutto nei periodi di alta stagione. In questi luoghi, la tutela del territorio è questione di cultura, non solo di immagine. E viene immediatamente trasmessa ad hikers, bikers, villeggianti in generale. E’ una sorta di circolo virtuoso che ruota attorno al concetto di “qualità di vita”, che poi è quel “quid” che rappresenta una delle variabili fondamentali nella scelta della località in cui trascorrere una vacanza outdoor (o una vacanza in generale). E’ marketing territoriale, bellezza. Qui lo hanno capito perfettamente. 

La promozione

Homepage del portale Visit Monterosa

Nel comprensorio del Monte Rosa, la promozione turistica ha un unico comune denominatore, che poi, probabilmente, è l’aspetto che più si distacca (in questo momento) dal territorio del Tigullio: tutta l’attività promozionale e informativa è realizzata con una visione comprensoriale se non addirittura regionale. La comunicazione legata alla singola località esiste, ma in maniera marginale. Le vallate, la rete sentieristica, il comprensorio sciistico, i percorsi per mtb, gli hotel, il servizio navetta con i relativi orari, le strutture presenti sul territorio, gli eventi… Tutto è reperibile online, su portali dedicati oppure nelle varie brochure reperibili nelle strutture ricettive. Un esempio su tutti? Visit Monterosa, realtà operativa dal 2017, ha un portale di riferimento ( https://www.visitmonterosa.com/) all’interno del quale si possono reperire tutte le informazioni necessarie: dove dormire, dove mangiare, gli impianti di risalita, le attività outdoor e indoor (come il centro wellness) che si possono praticare in Val d’Ayas, Valle di Gressoney, Valle di Champorcher e nella vicina Valsesia, quest’ultima in Piemonte. A portata di click. 

La cartellonistica

I percorsi sentieristici sono tutti segnalati non solo da segnavia, ma anche da cartelli posti all’inizio e lungo gli itinerari. I cartelli hanno lo stesso format in tutta la vallata: frecce in legno, perfettamente integrate e in armonia con l’ambiente circostante.

L’accoglienza e lo spirito di innovazione

La Valle d’Aosta è una delle mete predilette dagli outdoorers, sia in inverno che in estate. L’affluenza certo non manca. Eppure, qui non si adagiano sugli allori. E investono ogni anno in promozione, strutture e servizi, coscienti che le bellezze naturali siano fondamentali, ma non sufficienti per attirare, ma soprattutto fidelizzare il turista. La concorrenza con altri territori (dal Trentino Alto Adige alla Lombardia, dal Veneto al Piemonte e alla vicina Svizzera) è evidente e qui lo sanno bene. L’outdoor è una risorsa importante e chi lavora nell’ambito fa di tutto per “coccolare” il turista e offrire il meglio. Un esempio? Qui diverse escursioni e il servizio navetta sono gratuiti per gli utenti, finanziati dagli Albergatori della valle. Come a dire, anche in questo caso, che è l’unione a fare la forza. 

La nuova telecabina Champoluc-Crest, inaugurata nel dicembre 2018
Escursioni offerte dagli albergatori in una locandina all’interno di una struttura ricettiva


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