Itinerari outdoor: passeggiata filosofica sulle orme di Nietzsche

Tra Rapallo, Portofino, Santa Margherita e Camogli… Tra trekking e filosofia!

Chi dice che le camminate siano solo fatica, sudore e, al limite, qualche scatto a un bel panorama? La vita all’aria aperta è molto di più: è unire il piacere di una passeggiata alla scoperta del territorio, delle sue curiosità, della sua storia. Oggi vi portiamo a conoscere un itinerario davvero particolare. Perché a indicarlo è nientemeno che… Uno dei più grandi filosofi del Novecento!

Un tuffo nel passato…

E’ il dicembre del 1882. Stiamo camminando sul lungomare di Rapallo, allora borgo di pescatori che stava a poco a poco vedendo gli albori di un’attività turistica che, qualche anno dopo, vite la cittadina tra le mète più ambite a livello internazionale.
Eccoci arrivati in prossimità di una palazzina. Sulla facciata, una scritta: “Locanda della Posta”. Se potessimo salire ai piani, seduto ad una stanza potremmo osservare un uomo, chino su un plico di fogli su cui scorre la punta della penna stilografica. Si tocca la fronte: l’emicrania continua a non dargli tregua. Non a caso ha scelto quella tranquilla località della Riviera, dove gli inverni sono miti, ideali per la sua salute cagionevole. Poi, torna a posare gli occhi sui fogli, scritti in tedesco. Sulla prima pagina, il titolo: “Così parlò Zarathustra”.
Proprio così: l’uomo che stiamo virtualmente osservando è Friedrich Nietzsche, che qui compose una delle sue principali opere: “Così parlò Zarathustra”, appunto.
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Siete curiosi di ripercorrere i luoghi visitati dal filosofo tedesco? Beh, pensate: a suggerire l’itinerario è proprio lui, in uno dei suoi scritti!

“L’inverno seguente vivevo vicino a Genova, in quell’insenatura quieta e graziosa di Rapallo, intagliata tra Chiavari e il promontorio di Portofino. Non ero nel miglior stato di salute […] Eppure, quasi a riprova del mio principio, secondo cui tutto ciò che è decisivo nasce “nonostante tutto”, il mio Zarathustra nacque in quell’inverno e in quelle sfavorevoli circostanze. La mattina andavo verso sud, salendo per la splendida strada di Zoagli, in mezzo ai pini, con l’ampia distesa del mare sotto di me; il pomeriggio, tutte le volte che me lo consentiva la salute, facevo il giro di tutta la baia di Santa Margherita, arrivando fin dietro Portofino. […].

I luoghi di Nietzsche

A Rapallo, in Piazzetta Est, una targa ricorda il soggiorno di Friedrich Nietzsche presso l’allora Locanda della Posta. Ma il nome del filosofo e saggista tedesco non è legato solo alla città ruentina. Nell’ottobre 1886 Nietzsche tornò in Riviera e soggiornò all’hotel Kursaal d’Italia, a Ruta, frazione di Camogli. Durante il soggiorno, si trovò spesso a peregrinare nei dintorni. Uno dei suoi luoghi in cui soleva trovare pace e ispirazione era il tratto della Via del Mare che dall’antica Chiesa Millenaria di Ruta sale al Santuario di Caravaggio, sulle alture di Rapallo (se volete saperne di più, ecco l’articolo: https://rapallooutdoor.it/2018/06/10/itinerario-da-ruta-di-camogli-al-santuario-di-n-s-di-caravaggio/). Insomma, anche Nietzsche era un hiker. D’altra parte, è attribuita a lui questa famosa citazione:

Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina.

Nota: l’immagine in evidenza è tratta dal libro “Da Rapallo…con nostalgia”, di Maria Angela Bacigalupo, Pierluigi Benatti e Emilio Carta.

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