Dalla chiesa millenaria di Ruta di Camogli al Santuario di Caravaggio (Rapallo) – Winter edition!

Domenica 5 gennaio: a Rapallo splende il sole. Un inverno decisamente anomalo, fino ad oggi, che regala giornate dal sapore quasi primaverile. L’ideale per una bella camminata. Scegliamo allora di ripercorrere un “classico” per gli appassionati di trekking: l’itinerario che, dalla chiesa millenaria di Ruta di Camogli, conduce al Santuario di N.S. di Caravaggio, sul Monte Orsena, vetta alle spalle di Rapallo. 

Partiamo quindi dal sentiero – segnalato da cartello – proprio di fronte al giardino della chiesa millenaria di Ruta, i raggi del sole di mezzogiorno che filtrano tra le pietre silenziose, immote, dell’antico edificio religioso. Ci incamminiamo seguendo il segnavia: due cerchi rossi vuoti. 

Si inizia a salire: l’aria è frizzante, ma presto ci liberiamo della giacca. Le foglie secche cadute dalle querce avvolgono la pedonale e scricchiolano sotto ai nostri piedi. Saliamo per un tratto all’ombra degli alberi che poi si diradano: il sentiero attraversa un prato che, in estate, brulica di fiori. Ora ci accoglie l’erba di un verde intenso, ma qui e là fanno capolino le prime, tenere margherite di campo. Poco più avanti, sulla sinistra, la vista si apre sul versante che si affaccia sul Golfo Paradiso: ecco Recco, poi, via via, la vista si perde fino a Genova avvolta nella foschia pregna di umidità. Attorno a noi, cespugli che la natura ha modellato in maniera così precisa che sembrano stati appena potati dalle mani di un abile giardiniere (o da Edward Mani di Forbice, chi può dirlo?) 

Andiamo avanti sul sentiero di crinale a passo normale, godendoci la passeggiata. Eccoci al bivio ai Piani di Cren. L’ultima volta che abbiamo percorso l’itinerario, a questo punto, abbiamo scelto di deviare sulla destra per raggiungere la sommità del monte Ampola (ecco il reportage: https://rapallooutdoor.it/2018/06/10/itinerario-da-ruta-di-camogli-al-santuario-di-n-s-di-caravaggio/) per poi riprendere il sentiero per Caravaggio. Questa volta, invece, abbiamo svoltato a sinistra continuando a seguire i due cerchi rossi vuoti. 

Il sentiero si restringe, costeggiando le pendici occidentali del monte Ampola. In alcuni passaggi occorre fare un po’ attenzione perché il terreno, umido e fangoso, risulta scivoloso. Nulla di complicato, però. A poco a poco, la vegetazione si dirada lasciando spazio a quello che, forse, è il punto più suggestivo di tutto l’itinerario: siamo sulla sella nord del monte Ampola, sul crinale che, alla nostra destra, si apre con uno squarcio di meraviglia sul Golfo del Tigullio fino a punta Manara, a Sestri Levante. Alla nostra sinistra, invece, Recco e il suo entroterra avvolto nelle colline verdeggianti, i contorni sinuosi che si stagliano nel cielo azzurro. Alzando lo sguardo, vediamo la bianca chiesetta di Caravaggio: manca poco alla mèta. Svoltiamo a destra (a sinistra si prosegue per Colle Caprile, nel Comune di Uscio), siamo alle pendici del monte Orsena. Il sentiero corre in piano (qui, in primavera, si è avvolti dal penetrante aroma del timo selvatico) fino ad arrivare alla pista di atterraggio per elicotteri. L’ultima fatica: la scalinata che conduce al Santuario. Che sembra non finire mai (e questa volta è ancora peggio, complici le scorribande gastronomiche natalizie) ma il panorama, una volta arrivati sul piazzale della chiesina, ripaga delle fatiche! 

La mèta è gettonatissima: tanti escursionisti hanno scelto di trascorrere qui questa inusuale domenica di inizio gennaio. Molti di loro stanno consumando il pranzo al sacco in t-shirt.  Ci godiamo anche noi il sole. La foschia inizia a diradarsi e, al ritorno (lungo il tragitto dell’andata) possiamo finalmente goderci appieno la vista. Il momento più bello è stato però all’arrivo a Ruta di Camogli, nel punto in cui il sentiero costeggia alcune antiche case di campagna in stile genovese, che sembrano uscite dai versi di Montale. Da un piccolo cortile fa capolino una signora anziana, che vedendoci passare ci saluta con un gran sorriso: “Buongiorno! Auguri!”. Il modo migliore per iniziare il nuovo anno. 

Di seguito: una carrellata fotografica e il video realizzato con la app Relive!

Video su canale YouTube Rapallo Outdoor: Da Ruta di Camogli al Santuario di Caravaggio (Winter edition)

 

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2 risposte

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