Storie outdoor: la leggenda del soffione

Conoscete la leggenda del soffione? 

Questa storia ci porta in Irlanda, dove tanto tempo fa i boschi verdeggianti erano popolati di creature fantastiche. Un brutto giorno, però, arrivò l’uomo, che con la sua furia e la brama di potere prese la sua accetta e iniziò ad abbattere gli alberi e a distruggere i boschi incontaminati. Le piccole creature, terrorizzate, cercarono un modo per nascondersi. Gli gnomi, che avevano vestiti del colore del terreno e del fogliame, trovarono facilmente rifugio nelle crepe, negli anfratti, tra le rocce. Le fate, che invece avevano ali e vestiti brillanti e multicolori, non riuscivano a trovare un nascondiglio e qualcuna di loro veniva calpestata dall’uomo, cieco di fronte al richiamo della Natura. Allora escogitarono un espediente: si trasformarono in fiori. Fiori di un giallo sgargiante, che quando vengono calpestati hanno la capacità di tornare eretti e, durante il periodo dell’infruttescenza, in primavera, formano sfere piumose i cui semi vengono trasportati lontano, sospinti dal vento, per moltiplicarsi e generare nuovi fiori. 

Questa storia è, probabilmente, la più suggestiva. Ma non è l’unica legata al soffione (chiamato anche tarassaco, o “dente di leone”). Un’altra associa a questa pianta così speciale la metafora della vita: per crescere e fiorire, bisogna staccarsi dalla pianta, dalle radici, per lasciarsi sospingere verso nuove avventure, nuovi mondi, fino a generare nuova vita. 

Io, personalmente, conoscevo il soffione come “bugia”. Quando ero piccola, mi divertivo a soffiare su quello strano “fiore” (che poi fiore non era) a forma di pallina. Quasi per magia, da quel bozzolo che pareva cotone si staccavano delle specie di “ombrellini”, che prendevano il volo. Altri, invece, rimanevano attaccati allo stelo: mia mamma mi diceva che gli “ombrellini” rimasti corrispondevano alle bugie che avevo raccontato. C’è poi la versione più “romantica”: quando camminate o vi fermate in un prato, se vedete un soffione, non strappatelo. E se siete con i vostri bambini, fateli avvicinare e dite loro di esprimere un desiderio. Poi, fateli soffiare più forte che possono: se tutti i semi si staccano dal soffione, il desiderio si avvera. E in quel modo, le fatine possono volare lontano, con i loro vestiti giallo sgargiante! 

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