Itinerari culturali: la Fons Gemina a San Martino di Noceto

“La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale
E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mare…”

Ok, dopo questa citazione, siamo ufficialmente diventati gli emblemi della banalità…! Intramontabili versi del Carducci a parte, il calendario dice che oggi sia San Martino e ne approfittiamo per portarvi con noi lungo un itinerario che si trova proprio nella frazione di Rapallo chiamata San Martino di Noceto (toponimo dovuto alla presenza – anni fa – di molti alberi di castagni e noci). Oggi, però, è tutto fuorché la classica giornata d’autunno: al sole fa davvero caldo, il mare – in lontananza – è una lingua azzurra che lambisce la costa, il cielo è terso. Sembra primavera.

Ci troviamo sul piazzale della chiesa dedicata a San Martino di Tours, che raggiungiamo dopo aver percorso il primo tratto della SP31 che porta a Ruta di Camogli. Da qui, ci godiamo per qualche minuto il bel panorama su Rapallo. Poi, subito di fronte a noi, imbocchiamo Via della Fonte, nome legato a quella che è la nostra mèta: la Fons Gemina.

Le origini della “Fonte Gemella”

La “Fons Gemina” (in latino, fonte gemella), è una sorgente che si trova a circa 300 metri dalla chiesa, poco sopra a quella che era la vecchia scuola frazionale. Perché l’appellativo gemella? Il nome è dovuto alla particolarità della Fonte: l’acqua sgorga da due punti posti alla stessa altezza, con la stessa portata d’acqua, ma posti uno di fronte all’altro. Con ogni probabilità  la fonte ha origini romane;  risale invece  al 1810 la struttura a Sesto acuto che sovrasta la fonte, così come riportato dall’effigie marmorea in latino situata sulla facciata della nicchia.

Eccoci allora pronti a imboccare la pedonale che corre in mezzo a villette e ad antiche case coloniche, con le reti per la raccolta delle olive che ondeggiano e sembrano fare da quinta a questo tipico spaccato di campagna ligure. Dopo pochi minuti di cammino, sulla destra, ecco il cartello che segnala la presenza di un sito storico: la Fons Gemina, per l’appunto. Si salgono pochi scalini in pietra, poi eccola: la nicchia decorata che si apre sui due fiotti speculari che gorgheggiano e si perdono tra la vegetazione che cresce attorno alle due pozze d’acqua. L’umidità penetra nelle narici, l’atmosfera trasmette pace, tranquillità.

Perché visitare la Fons Gemina 

Perché è un sito di Rapallo molto particolare dal punto di vista naturalistico e storico, ma poco conosciuto. In più, è facilmente raggiungibile. Da qui, inoltre, si può proseguire fino alla Chiesa Millenaria di Ruta di Camogli, da cui parte il sentiero per il Santuario di Caravaggio, uno dei più noti (e più suggestivi) della rete sentieristica di Rapallo e dintorni (qui, il reportage: https://rapallooutdoor.it/2018/06/10/itinerario-da-ruta-di-camogli-al-santuario-di-n-s-di-caravaggio/ )

A presto!

Bibliografia: Pietro Berri, “Rapallo nei Secoli. Rievocazioni e scorribande”, 1964
Alessandra Rotta, “Rapallo – La Storia nei secoli”, 2020

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