Hiking with dogs: la salita al Manico del Lume, la vetta più alta di Rapallo!

PREMESSA: per affrontare questo trekking ci vogliono due requisiti, secondo me, fondamentali.
Il primo: buone competenze atletiche sia per gli umani e sia per i nostri amici a 4 zampe.
Il secondo, importantissimo: tanta tanta fiducia reciproca.
Il vostro cane potrebbe aver bisogno di voi per percorrere qualche tratto e voi dovrete dargli sicurezza e aiutarlo a superare le sue paure.
Detto questo, oggi ci siamo spinti al Manico del Lume partendo da Chignero.
Il sentiero pedonale si prende dopo aver posteggiato la macchina nel piazzale della chiesa dell’omonimo paesino.
Qualche metro su una strada privata e subito si imbocca, sulla sinistra, la strada segnalata dal segnavia “3 pallini rossi”.
Saliamo, passando tra le casette, nel bosco ben tenuto e con il canto degli uccellini che ci accompagna.
Dopo qualche minuto di cammino un ponticello di legno un po’ mal ridotto ci attende.
Il ruscello che dovrebbe essere sotto non c’è e così decidiamo di passare sul letto del torrente in secca.
Percorriamo ancora un po’ il timido sentiero e arriviamo al primo bivio da prendere: il passo Serra, contrassegnato dal segnavia “triangolo vuoto rosso”.
Il percorso è sempre in salita ma davvero particolare, infatti camminiamo sopra ad un tipico muretto a secco che ci guida sicuro verso il prossimo bivio.
Giunti in cima abbiamo davanti tutta la Fontanabuona; beviamo un po’, facciamo due foto, ammiriamo il Manico del Lume da lontano e ci prepariamo psicologicamente al tratto più complicato da percorrere.
Da qui fino alla meta, si cammina su un crinale sassoso, con tratti in salita e in discesa attrezzati da catene.
Bisogna fare molta molta attenzione, fare squadra, guardarsi l’un l’altro e aiutarsi.
La cosa interessante è stato vedere come ognuno di noi affrontasse a proprio modo questo delicato momento.
Fabrizio e Lucy sicuri e silenziosi.
Io e Arya meno convinte e imprecando.
Finalmente arriviamo al cucuzzolo erboso.
La fatica viene subito ripagata dalla vista meravigliosa che ci attende.
Un panorama a 360 gradi, da mare a montagne, di un pezzo di Liguria.
Complice la bella giornata di sole è davvero uno spettacolo mozzafiato.
Le cagnone sono fiere e ripagate, come anche noi, così ci sediamo sul prato, vicino a delle bellissime margherite e pranziamo.
Ci riposiamo un’oretta degustando il nostro immancabile caffè americano nel thermos e ripartiamo.
Il sentiero a scendere è opposto da dove siamo arrivati, contrassegnato dal segnavia “linea dritta rossa”, non è tenuto molto bene e bisogna fare molta attenzione a tenere d’occhio le indicazioni.
Con un falchetto che ci gira sulla testa ritorniamo, tagliando per il bosco, al sentiero principale preso all’inizio.
Siamo davvero stanchi, tutti e 4.
Il manico del Lume è impegnativo ma con le dovute accortezze e tanta attenzione è molto stimolante.
Felici di questa nuova esperienza tutti insieme, tornando verso casa, decidiamo che ci meritiamo un gelato.

Laura

 

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