Trekking con i cani – L’itinerario per punta Baffe a Sestri Levante

Il tempo corre e fugge via.
Proprio come Arya, quando vede agguantare i guinzagli e schizza al cancello velocissima.
Ed è proprio per questo motivo, il tempo che scorre, che mi piace ritagliarmi delle ore di qualità da passare insieme solo a Lucy e Arya.
Il regalo più bello che possiamo farci l’une con le altre.

Zaino in spalla, biscotti e si parte: destinazione, punta Baffe!

Colgo l’occasione in un banale giovedì, quando dopo la mia ora di lezione con Lucy al mio amato campo Skadog, mi dirigo verso l’agriturismo Casaggiori dal quale parte l’escursione che vi presento oggi. Punta Baffe. Anche questa gita, adatta veramente a tutti, mi è stata suggerita del mitico Team di Skadog. Lo zainetto è pronto.
Acqua fresca a volontà e qualche premietto succulento da offrire alle ragazze.
Come dicevo, per iniziare questa gita si può partire proprio dall’agriturismo Casaggiori.
Salendo verso il Bracco da Sestri Levante si trova una facile deviazione a destra davvero ben segnalata.
Con un po’ di fortuna si trova anche un comodo posteggio per la macchina proprio all’inizio della sterrata dal quale parte il sentiero.
E così succede.

Partenza con vista 

Scendiamo dalla macchina tutte felici e pronte per una passeggiata davvero bella.
Il sentiero inizia con una stradina in piano con la piccola e suggestiva Riva Trigoso sulla destra e in primo piano.
La carrareccia segue a mezza costa il Monte Moneglia e se ti fissi a guardare il panorama puoi scorgere Sestri Levante e anche il Monte di Portofino.
Siamo fortunate perché è una bellissima giornata di sole.
Mentre camminiamo con calma sotto questo tiepido sole, circondati dalla macchia mediterranea, Arya riesce a trovare dietro dei rovi una cascatella con ruscello dove fare un bel bagnetto.
La lascio zampettare felice.
Lucy si avvicina a me mentre faccio delle foto al panorama e ci scambiamo uno sguardo d’intesa.
Finito il bagnetto ci rimettiamo in marcia e dopo una ventina di minuti ci ritroviamo in un spiazzo, dove il sentiero curva a destra e si stringe.

Biscotti  per tutte e panorama top: la sosta perfetta 

C’è anche un cartello informativo per i bikers e infatti si incontrano spesso dei ciclisti.
Scendiamo leggermente a destra e percorriamo in fila indiana il piccolo sentierino.
Con piccoli sali/scendi e con sempre il mare alla nostra destra che ci guarda da lontano, arriviamo ad uno spiazzo dove la pausa è d’obbligo.
Ci sono panche e tavoli dove ci appoggiamo per una breve sosta.
Qualche biscottino e una ciotola di acqua fresca per tutte e 3.
Nel mentre Lucy e Arya schizzano acqua ovunque, io mi accorgo del bellissimo panorama che ho davanti.
Dietro un cespuglio che cerca di coprire questa meravigliosa vista, si nasconde Riva Trigoso.
Vista da lontano sembra ancora più piccolina.
Lucy ammira con me lo skyline del paesino.
Arya annusa centimetro per centimetro e si alza a guardarmi con la lingua a penzoloni da un lato.
È buffo questo cane!
Ripartiamo rifocillate verso punta Baffe.

Tra i colori della macchia mediterranea

Scambiamo due parole con un escursionista attempato, il quale sente la necessità di condividere con noi la meraviglia intorno.
Continuando la passeggiata arriviamo dopo poco ad un altro spiazzo con tavolo, panche e dei lecci tutti annodati. C’è anche un segnavia che indica sentieri per Riva e Moneglia.
Non ci fermiamo più di tanto perché abbiamo già fatto merenda poco prima.
Da qui in avanti inizia un percorso bello e strano allo stesso tempo.
Un sentiero terroso, pini e corbezzoli a fare da scenografia.
Siamo su questo costone circondato dal mare.
Le foto si sprecano e l’esplorazione di Arya anche.
Lucy rimane più vicina a me con il suo passo tranquillo mentre ci godiamo tutto quello che c’è intorno a noi.
È ancora pieno inverno e non si vede quasi nessun insetto.
Però da lontano mi sembra di scorgere una farfalla che vola leggera.
Richiamo Arya che vedo scorrazzare fra gli alberi di pino perché vogliamo arrivare alla torretta e goderci ancora qualche raggio.

La torre di avvistamento di punta Baffe 

Inizia la discesa che ci porta alla torretta solitaria.
È leggermente impegnativo perché si passa su qualche gradino fatto di roccia e scende ripida ma ne vale assolutamente la pena. Arya è la prima ad arrivare, Lucy e io invece siamo qualche metro dietro.
Non possiamo competere con questo cane nato con lo spirito dello stambecco alpino.
Arriviamo finalmente alla meta. Questo antico torrione è davvero ben conservato. All’esterno ha una scaletta leggermente arrugginita. All’interno, invece, anche se si può entrare non lo faccio.
C’è qualche rifiuto lasciato da qualche maleducato e una scaletta interna, quindi lascio perdere. Nonostante tutto è davvero carina. Spicca nel verde, circondata dal mare e coccolata dagli alberi.
Ci sediamo e riposiamo tutte e 3.
Cerchiamo di farci un selfie. Cosa impossibile perché Arya deve andare. Dove non lo so ma basta muoversi.
Assaporiamo questa tranquillità accompagnate da un silenzio naturale.
Ogni tanto faccio qualche parola con Lucy che si è seduta accanto a me.
Non mi può rispondere ma i suoi occhioni nocciola mi danno tutte le risposte possibili.
Arya siede un minuto accanto a noi, per poi subito ripartire in cerca di qualche traccia tutta da annusare.
Il tempo scorre veloce quando si fa qualcosa che ci piace.
Infatti è arrivata l’ora di tornare verso casa.

Il percorso di ritorno 

Ripartiamo facendo lo stesso identico tragitto a ritroso.
Corse, piccolo bagno nel ruscello scovato da Arya e tante coppie che passeggiano tranquille.
Le incontriamo verso la fine, sulla strada carrareccia. Si tengono per mano, stanno in silenzio.
Hanno una certa età e mi piace pensare che siano tanti anni che percorrono la stessa strada.
Anche loro si godono del tempo prezioso e di qualità insieme. Siamo tutti uguali.
Diamo un’ultima occhiata al panorama perché siamo arrivate alla macchina e stiamo per salire.
L’escursione a Punta Baffe è adatta a tutti.
I tempi di percorrenza sono personali.
Dipende da quanto tempo perdete a fare foto, diciamo.
E poi è segnalata benissimo.

Il senso del tempo 

Tutte pronte per ripartire, guardo Lucy e Arya acciambellarsi serene.
Mentre percorro i chilometri che ci separano da casa mi faccio una delle classiche domande che si fa chi divide la propria vita con un compagno a 4 zampe.
Chissà se hanno il senso del tempo?
Forse si.
Forse no.
Sicuramente amano e apprezzano che lo si passi insieme.
Per boschi, a casa, ovunque ci piace.
Basta che sia insieme.
Fino alla fine del tempo.

Laura Barresi

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